Partiamo da qui: Alpi, energia e cambiamenti climatici…

 

Nevicata: nella foto Cortina nel 1951 e nel 2013-14

Nevicata: nella foto Cortina nel 1951 e nel 2013-14

Il progetto Recharge.green prevede di analizzare l’utilizzo e il potenziale sviluppo delle energie rinnovabili nell’arco alpino, in coerenza con gli obiettivi energetici previsti per il 2020, e gli effetti che potranno esserci su biodiversità e paesaggio.

Tramite questo blog intendiamo somministrare “piccole pillole” selezionando alcuni argomenti nei settori dell’energia, ambiente e paesaggio che pur partendo da un ambito più generale e lontano possano nel contempo essere di interesse per il nostro contesto montano.

Come prima uscita approfondiamo i contenuti della “Bozza di Strategia Nazionale di adattamento ai cambiamenti climatici”, riportati nel documento del Ministero dell’Ambiente scaricabile al link: http://www.minambiente.it/comunicati/cambiamenti-climatici-orlando-presenta-strategia-nazionale-adattamento, sottoposto alla consultazione pubblica che si è conclusa il 31 Dicembre scorso.

Un importante paragrafo viene dedicato all’AREA ALPINA e alle azioni che riguarderanno l’energia e le risorse ambientali. Tra le raccomandazioni che più interessano i nostri territori montani e che si pongono in linea con gli obiettivi del progetto Recharge.green, citiamo:
risorse idriche:

  • “assicurare la progressiva conformità alla normativa in materia del deflusso minimo vitale e gli standard di qualità delle acque superficiali in conformità alla Direttiva Quadro delle Acque” (punto 3);
  • “rinforzare e revisionare gli attuali sistemi di regolazione dei livelli dei laghi e invasi montani” (punto 10)

ecosistemi, biodiversità e aree protette:

  • “limitare la frammentazione degli habitat montani ed assicurare la connettività progressiva delle aree protette […] (e.g. la rete del progetto E-connect e ALPARC – di connessione tra aree alpine)” (punto 4)

energia:

  • “rinforzare i sistemi di monitoraggio e controllo delle infrastrutture di produzione di energia e i sistemi di previsione dei consumi” (ad es. adeguandone le infrastrutture esistenti) (punto 2);
  • “introdurre modifiche tecniche nelle attuale centrali termiche e idroelettriche per controbilanciare gli effetti dei cambiamenti climatici (e.g. sostituire le attuali turbine degli impianti idroelettrici con turbine meno esigenti in termini di potenza nominale)” (punto 6);
  • “avvantaggiarsi della maggiore idoneità del territorio montano alla produzione di energie alternative, in particolare dell’energia solare fototermica e fotovoltaica” (punto 8).

Nel settore dell’ENERGIA, si sottolinea l’influenza dei cambiamenti climatici sulla risorsa idrica e le conseguenze che ciò potrà determinare per lo sfruttamento idroelettrico. Sarà necessaria una crescente attenzione nei confronti della variabilità dell’apporto idrico annuale al fine di tutelare le condizioni ecologiche del corso d’acqua ed evitare i conflitti legati agli altri usi della risorsa, in particolare quelli agricoli. Nella gestione ordinaria la crescente variabilità delle precipitazioni e, di conseguenza, delle disponibilità idriche richiederà un aumento dei volumi dei serbatoi di  stoccaggio.

Inoltre sempre in tema di clima ed energia, segnaliamo che lo scorso 22 Gennaio sono state presentate dalla Commissione Europea le nuove proposte per il 2030 (http://ec.europa.eu/energy/2030_en.htm).

Partendo dagli obiettivi fissati per il 2020, e nel rispetto di quelli per il 2050, i nuovi “target” possono essere riassunti come segue:

– abbassamento del 40% dei gas serra rispetto al 1990, attraverso azioni interne agli Stati Membri;
– raggiungimento del livello del 27% di energie rinnovabili, in cui gli Stati Membri avrebbero una certa flessibilità di trasformare il loro sistema energetico, anche attraverso un nuovo sistema di governance rappresentato dai Piani Nazionali per l’Energia;
– efficienza energetica;
– riforma del sistema dell’Emission Trading System, inerente il mercato delle quote di emissioni;
– energia studiata attraverso una serie di indicatori chiave, per agire a livello di mercato.

    Francesca Miotello

    About Francesca Miotello

    Collaboratrice per il progetto Recharge.green. Il mio percorso di studi riguarda l’Ingegneria Ambientale. Per il progetto Recharge.green sto seguendo le tematiche di valutazione ambientale ed economica dei Servizi Ecosistemici, di analisi degli scenari energetici e di disseminazione dei risultati nelle aree pilota.

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